
Torna la 5ª edizione de “L’Arte di R-Esistere – Sui Sentieri della Libertà”, un viaggio tra arte, natura e comunità!
Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, giunto alla quinta edizione, torna come evento di primavera “L’Arte di R-ESISTERE – Sui Sentieri della Libertà, sceglie una tematica per rendere sempre più protagonista il Territorio attraverso nuove sensibilità per la salvaguardia delle biodiversità, con nuove sinergie tra associazioni, artisti e le attività produttive del Territorio. Anche per questa nuova edizione la giornata inaugurale è vicina alla giornata mondiale delle api la tematica scelta: le erbe spontanee e le piante impollinatrici, il titolo “BATTITI – IN HERBA VERITAS” L’Arte di R-ESISTERE è nata nel 2021 da un ‘idea dell’Associazione Culturale Cumalè con l’obiettivo del recupero di una memoria resistente con l’elaborazione di idee innovative, l’attivazione di tutta la comunità in un’ottica di cittadinanza attiva e l’incentivazione del turismo tramite uno sviluppo artistico-culturale-sostenibile utilizzando l’arte in tutte le sue forme come strumento di conoscenza e sensibilizzazione.
Per questa nuova edizione i promotori dell’evento sono il Distretto Diffuso del Commercio Monte Musinè,
l’Associazione Culturale Cumalè e l’Associazione Impollinatori Metropolitani che vede coinvolti i Territori e le
attività commerciali e produttive dei Comuni di Almese, Villar Dora e Caselette.
L’evento come per le edizioni precedenti sarà caratterizzato da più eventi che si concluderanno con la Festa d’Arte di giovedì 3 luglio nel Parco del Messa.
Sabato 17 maggio alle 17.00, al Ricetto per l’Arte – Agorà della Valsusa, si inaugura “BATTITI – IN HERBA
VERITAS” l’esposizione che vede coinvolti nel percorso interattivo all’interno delle stanze, due artiste di Torino Rossana MISURACA e Simona SOUBERAN affiancate da Michela VINDROLA e Katia RAVALLI di Almese, Sabrina Jo CASSIA e Sara Eugenia GADDA di Giaveno.

Rossana Misuraca, nata a Torino il primo maggio 1992. Cresce a Rivoli, all’imbocco della Val Susa e vicino al Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea. Studia Architettura tra Torino e Barcellona, dove scopre la tecnica della cianotipia. Inizia così a esplorare le possibilità di espressione che le dà questa tecnica di stampa. Un vocabolario, il suo, fatto di parole come materia, flusso, sistema, impronta, impatto, per rileggere il nostro essere in relazione col mondo e alla ricerca della meraviglia che si cela nel quotidiano. Ha esposto a Pistoia, Sale Affrescate del Palazzo Comunale; Bagni Pubblici di via Agliè, Torino Savigno (Bologna), in occasione di Tartófla, il Festival internazionale del tartufo bianco. Ha realizzato opere site specific per Padiglione A – Flashback Torino, Corso Lanza; Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge.
“Considero la cianotipia come un processo alchemico, per certi aspetti simile a quello che dà luce alle piante. Un processo che parte dal buio, è infatti essenziale stendere e asciugare l’emulsione sui supporti nel buio della camera oscura.”

Simona Souberan guida naturalistica, torinese, passa molto tempo in natura da cui trae benessere e ispirazione. Il mio cuore è lì. Ha grande passione per i funghi che le donano connessione profonda con l’ambiente attraverso la naturopatia alpina, la fitoalimurgia e la medicina tradizionale, esplorando le proprietà delle erbe spontanee e i saperi antichi. Ha coltivato l’amore per la terra attraverso orti urbani e giardinaggio sinergico. Il viaggio e la fotografia sono gli strumenti che usa per esplorare l’ambiente con curiosità, rispetto e meraviglia. “Mi chiamano Simona dei boschi, e a me piace tantissimo. La Natura è bellezza pura, per questo cerco ogni giorno di coltivare una relazione autentica con essa. Erbe Ribelli il progetto – in ogni angolo dimenticato della città, là dove l’asfalto si crepa, là dove l’uomo ha smesso di guardare, qualcosa cresce: silenziose, tenaci, non addomesticate, R-ESISTENTI.
Una mostra-installazione che attraverso la forza silenziosa delle piante urbane, vuole essere un atto di riflessione e un omaggio alla bellezza che continua a manifestarsi, anche nei contesti più difficili. Il cemento è progettato per escludere la natura. Ma le piante pioniere lo sfidano ogni giorno, aprendo crepe, occupando spazi di scarto, creando bellezza là dove non era prevista.”



































Il pubblico sarà protagonista attivo di questo viaggio, in ogni sala sarà coinvolto dalle artiste attraverso suggestioni e
interazioni laboratoriali, accompagnato da esperienze olfattive e sonore potrà scambiare semi, talee e piante grazie alla partecipazione di EMOZIONI IN GIARDINO: “porta la tua pianta in vaso, semi o talee, frutto di esuberi del tuo giardino, concorda lo scambio , la partecipazione è gratuita.” Nella sala all’ultimo piano alle 17.00 “Piccoli scrosci di parole (Mario Rigoni Stern, Walt Whitman) a cura di Sabrina Jo Cassia e alle 21.30 “Lady Macbeth” racconterà storie nella Torre del Ricetto, con Sara Eugenia Gadda di Libere Carpenterie Teatrali.
Durante l’inaugurazione ci sarà una piccola degustazione con assaggi dei prodotti del Territorio realizzati con le erbe, in collaborazione con La Bottega che non c’era di Caselette


